Il sito è sicuramente buono ed è frutto di un lavoro impegnato e frequente, ma soffre ancora di un'insufficiente capacità comunicativa a fronte dei recenti sviluppi web. Pesa la dipendenza da una piattaforma di gestione standardizzata messa a disposizione a suo tempo dal competente ministero, che certamente ha svolto a pieno il suo ruolo iniziale di consentire l'avvio di una comunicazione web chiara e corretta ma che oggi - a fronte appunto degli sviluppi intervenuti nel mondo web - fa considerare l'ipotesi di una sua sostituzione.
Indipendentemente dalla soluzione che si darà al problema della piattaforma, possono essere migliorati tanto l'impatto della pagina iniziale quanto il "racconto" dell'Orto, cioè l'immediatezza della comunicazione della sua identità. Ciò è specialmente importante a fronte di un pubblico di visitatori fisici dell'Orto che - come ha confermato a pieno l'indagine svolta fra maggio e giugno 2009 dagli studenti del Laboratorio in convenzione con l'Università di Bergamo - è in misura crescente non più soltanto locale.
A questi ultimi scopi possono servire anche un incremento di multimedialità (video, slide show commentati, audio) e la scaricabilità di materiale utile (per esempio l'audioguida che dei lavori del Laboratorio è stata in qualche modo al centro), oltre che la messa in rete dell'edizione inglese del sito, iniziativa recentissima.
Che l'Orto Botanico svolga già egregiamente la sua funzione educativa su scala locale ma possa migliorare la sua "glocalità" sembra dimostrato dalle attuali carenze rilevate sul piano dei servizi rivolti al pubblico non regionale. (La disponibilità di servizi georiferiti e meteo con il ricorso a siti globali potrebbe scontrarsi con i limiti tecnologici della piattaforma di gestione, mentre la disponibilità di servizi di e-commerce potrebbe scontarsi con la natura giuridica dell'Orto, a tutti gli effetti istituto comunale.)
L'introduzione di funzioni di registrazione e di un'area riservata si avvia positivamente a consentire l'interazione fra gli utenti, come il crescere della cosiddetta Web 2.0 e dello user generated content fanno esigere.
I risultati del Laboratorio 2009 con l'Università di Bergamo - di cui la presente valutazione fa parte - induce a considerare anche l'ipotesi di una razionalizzazione, possibilmente anche con mezzi web, nei rapporti fra l'Orto Botanico e gli altri attori del territorio turistico bergamasco. |