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Università degli Studi di Roma "La Sapienza"
Responsabile scientifico Isabella Pezzini
Compito dell'Unità [da cineca.it]
La città contemporanea è spesso "riscritta" dall'affermazione di nuove forme di centralità: spazi commerciali, luoghi di intrattenimento, spazi culturali che sperimentano a grande scala modalità di comportamento definibili essenzialmente come "di consumo". Dal marketing al museo vi è una continuità significativa di programmi e grandi progetti (Pezzini, Cervelli, a cura di, 2006).
La città di Roma si presenta come un caso di studio particolarmente interessante, sia per ciò che accade nel suo centro storico, sia per i nuovi poli di centralità lanciati da alcune iniziative di grande impatto.
Nel centro storico, luogo tradizionale dello shopping turistico e di lusso, si osserva un rapido turn over dei punti di vendita, sia nella forma del restyling dei negozi di marca, sia nell'apertura (e/o chiusura) di nuovi negozi.
La nuova museografia adotta esplicitamente modelli comunicativi di massa: la Centrale Montemartini, il Palazzo Altemps, i nuovi Musei Capitolini, l'Ara Pacis. Dal canto suo, il Comune di Roma ha restaurato una serie di spazi situati nei parchi storici della città: così la Casa delle Letterature, la Casa del Cinema; la Casa del Jazz, luoghi direttamente connessi alla appropriazione di particolari campi conoscitivi e a specifiche modalità di interazione comunicativa.
Grandi servizi, sempre legati a idee-forza che giocano sulla domanda di fattori identitari del pubblico e su immagini di forte carisma, segnano il rilancio di alcuni quartieri, come il Flaminio, con l'Auditorium Parco della Musica (progettato da Renzo Piano), e il MACRO (Museo di Arte Contemporanea di Zaha Hadid), o l'Eur con il Palazzo dei Congressi (la "Nuvola" firmata da Fuksas), o il Talenti con una nuova Ikea, ma anche un nuovo parco pubblico.
Infine la logica degli eventi culturali, incarnata dalla riproposizione annuale della "Notte Bianca", sposta sul piano dell'effimero la trasformazione della percezione e della memoria dei luoghi. Lo spazio architettonico, già segnato dagli eventi della storia antica e da quelli di un'architettura globale sempre più spettacolare, viene saturato dalla vita dei corpi, consumatori di cultura.
La ricerca si articolerà nelle seguenti fasi.
Fase uno (anno uno - cinque mesi). Rassegna bibliografica e griglia metodologica. La prima fase consisterà nell'acquisizione e sistematizzazione di materiale bibliografico di impostazione pluridisciplinare di recente pubblicazione riguardante l'evoluzione del rapporto metropoli/consumo con particolare riguardo al contesto italiano e romano, in base alla quale si definirà lo sfondo teorico-metodologico per lo studio della spazialità, in quanto territorio fisico e comunicativo, e delle pratiche linguistiche e più in generale sociali.
Fase due (anno uno - sette mesi). Definizione del corpus. La seconda fase consisterà nella individuazione di alcuni casi di studio specifici ed esemplari delle dinamiche al centro della ricerca, come i negozi di via del Corso vs un grande centro commerciale come Ikea, L'Ara Pacis e Piazza Augusto Imperatore, la Notte Bianca.
Fase tre (anno due - dodici mesi). Stesura di un rapporto finale. Nella fase finale, si cercherà di operare sintesi e generalizzazioni riguardanti il modo in cui il consumo influisce nella ridefinizione dei luoghi e delle identità di coloro che li vivono. Una ipotesi guida fra le altre (Sedda 2006) è che questa saturazione dello spazio sociale attraverso il consumo contribuisca a modificare il senso di appartenenza dei soggetti, mettendo in discussione la classica opposizione fra cittadino e consumatore e dando vita a nuovi sincretismi e a nuove identità in cui le due figure prima antagoniste tendono a modellarsi uno sulle logiche dell'altra. Sempre di più la cittadinanza sfrutta i modelli del consumo per rinvigorire la sua presa sulla fedeltà delle persone, sempre più il consumo entra nel campo dei diritti e delle tutele istituzionali.
È prevista la stesura di un rapporto finale.
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